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ISLANDA CON I BAMBINI

Islanda: natura, natura, natura!

 

Prati, vulcani, vasche termali, balene e puffin: un’immersione nella natura.

L’ideale per bambini di tutte le età!

IN BREVE

  • Ore di volo: 4
  • Fuso orario: -2h
  • Vaccinazioni richieste: nessuna
  • Sistema sanitario: ottimo
  • Assicurazione di viaggio: consigliata
  • Periodo migliore in cui andare: da giugno a metà agosto
  • Temperature: polari

  • Allattamento al seno in pubblico: nessun problema
  • Fasciatoi: presenti quasi ovunque
  • Igiene: ottima
  • Sicurezza percepita: elevata
  • Attrezzatura particolare: da montagna
  • Accessibilità con il passeggino: buona
  • Verde pubblico e spazi gioco: è tutta natura!

  • Moneta: corona islandese
  • Lingua: islandese ed inglese
  • Visti richiesti: nessuno
  • Passaporto: non necessario, è sufficiente una carta di identità valida per l’espatrio
  • Bancomat e carte: accettati e molto diffusi
  • Cellulari: solo 3G e oltre. La copertura è ottima in tutta l’isola, anche nelle zone più sperdute. I punti dove non c’è campo sono veramente pochi.
  • Elettricità: 230 V – spine a due lamelle rotonde – necessario adattatore

QUANDO ANDARE

L’Islanda si trova appena sotto il circolo polare artico. Gli inverni sono quindi lunghi e bui mentre l’estate è breve, non molto calda e con luce h24. Il sole infatti tramonta intorno a mezzanotte e risorge alle 3 ma non fa mai completamente buio.

Le temperature e la situazione climatica sono queste:

inverno (dic- feb): temperature -2°/3°

primavera (mar-mag): temperature -2°/10°

estate (giu-ago): temperature 7°/14°

autunno (set-nov): temperature 0°/11°

La pioggia non manca mai in Islanda.

Nell’arco di una giornata può piovere, fare vento, sole da maglietta e freddo pungente.

Qui l’abbigliamento a strati non è consigliato: è obbligatorio!!

balene ad Husavik

Cosa abbiamo fatto noi

Noi siamo stati in Islanda da fine maggio a metà giugno. 

Abbiamo trovato un tempo splendido: quasi sempre soleggiato, caldo da maglietta o al massimo felpina, pochissima pioggia e freddo.

Probabilmente però siamo stati particolarmente fortunati, come ci è stato dato anche dagli abitanti del posto…

QUANTI GIORNI

Noi siamo stati in Islanda due settimane, ma 10 giorni sono sufficienti per completare il ring, facendo quindi il giro per la costa. 

Se volete invece avventurarvi nelle zone centrali o nelle penisole ad ovest, dove non ci sono strade ma solo piste per fuoristrada, i tempi di permanenza aumentano.

Tenete però presente che queste zone, oltre a non avere strade e quindi richiedere ottime capacità di guida dei fuoristrada, sono anche poco attrezzate per il pernottamento e che saranno necessari delle notti in tenda o in macchina.

QUALCHE CONSIGLIO PRATICO

Passare diversi giorni lontani da casa comporta non avere a disposizione tutte le comodità a cui siamo abituati.

Leggete i nostri consigli su cosa portare in viaggio per caricare l’attrezzatura elettronica, gli smartphone e i tablet!

COSA PORTARE IN VIAGGIO PER I DISPOSITIVI ELETTRONICI

Islanda

COME ARRIVARE

L’aereo è l’unico mezzo per arrivare in Islanda.

Ci sono alcuni voli diretti dall’Italia verso Keflavik, di solito riempiti dalle agenzie d viaggio.

Altrimenti si possono trovare voli che prevedono uno scalo a Copenaghen, Oslo, Amsterdam o Londra: potete valutare se passare qualche giorno in queste capitali in aggiunta al viaggio in Islanda.

Un volo andata e ritorno per l’Islanda con scalo in alta stagione (estate) può costare tra i 500 € ed gli 800 €.

Il volo ha una durata complessiva di 4/5 ore (dipende da dove si fa scalo) e solitamente l’andata si svolge la notte ed il ritorno di giorno.

Vicino all’aeroporto di Keflavik ci son numerosi hotel dove pernottare.

Circolo d'oro - cascata di Gullfoss

Cosa abbiamo fatto noi

Noi abbiamo prenotato il viaggio tramite agenzia. In Islanda infatti le strutture ricettive sono pochissime e quasi tutte a disposizione delle agenzie di viaggio.

L’alternativa è girare l’islanda in camper: potete noleggiare il vostro camper a questo link.

Dormire in mezzo alla natura sarà sicuramente affascinante. L’Islanda è sicurissima per quanto riguarda la criminalità e non ci sono animali selvatici a parte i cavalli…

Noi con Ulisse, che all’epoca aveva due anni, non ce la siamo sentita di girare in camper e abbiamo preferito prenotare hotel, b&b e camere nelle case private, noleggiando un auto per girare. 

Questa soluzione ci ha soddisfatto pienamente, soprattutto perché abbiamo potuto comunque scegliere noi l’itinerario ed il numero di notti in ogni luogo. 

Abbiamo prenotato il viaggio con un’agenzia specializzata solamente in viaggi in Islanda: Islandtour.

Abbiamo dato indicazione del numero di notti e dell’itinerario e loro hanno prenotato voli, auto ed hotel.

Il viaggio di 15 giorni è costato € 5.168 complessivi, comprensivi di voli, auto, pernottamenti e prime colazioni.

Vik

UN CONSIGLIO SU DOVE TROVARE OFFERTE VANTAGGIOSE PER TUTTA LA FAMIGLIA!

Di solito utilizziamo Volagratis per i nostri viaggi, trovando sempre ottime offerte sia come prezzo che come durata dei voli. Spesso infatti le buone offerte corrispondono però a dei cambi di volo con lunghe soste in aeroporto. I voli prenotati con Volagratis invece  hanno un buon rapporto prezzo – qualità del volo. Naturalmente è meglio scegliere periodi non in alta stagione e prenotare con molto anticipo se possibile.

VOLO IN AEREO CON BAMBINI: COME ORGANIZZARSI

Un volo in aereo, breve o lungo che sia, con i bambini è tranquillamente fattibile se ci si organizza prima.

Leggete i nostri consigli!

COME VIAGGIARE IN AEREO CON I BAMBINI: TUTTI I CONSIGLI

6 CONSIGLI SU COME FAR PASSARE IL TEMPO AI NOSTRI BAMBINI DURANTE GLI SPOSTAMENTI IN VIAGGIO

COSA PORTARE IN UN VIAGGIO CON I BAMBINI: PASSEGGINO E OLTRE

DOVE DORMIRE

Come già detto in Islanda ci sono pochissime strutture ricettive di solito ad esclusivo servizio delle agenzie di viaggio: hotel nei centri più grossi, b&b, affittacamere.

Potete cercare delle sistemazioni tramite Airbnb o Booking.

In alternativa potete noleggiare un camper o un piccolo furgone adibito a camper: hanno a disposizione uno spazio nel retro per i sacchi a pelo e delle piccole cucine da campo. 

Questa soluzione ben si adatta allo spirito di un viaggio in Islanda. Noi con un bambino piccolo non ce la siamo sentita, ma se dovessimo tornare in Islanda con Ulisse più grande sicuramente adotteremmo questa soluzione: economica e naturalistica!

CERCARE L’HOTEL

Noi spesso cerchiamo su Booking che offre ottime soluzioni a livello qualitativo e di prezzo.

Spesso i bambini piccoli non pagano a dormono nel lettone con i genitori. Per risparmiare si può fare (e poi il nostro bimbo dorme con noi quasi sempre anche a casa!!).

Spesso poi le prenotazioni sono annullabili sino al giorno prima e si paga l’hotel sul posto con carta di credito.

CERCA QUI UN HOTEL CONVENIENTE!

Booking.com

COSA PORTARE IN VIAGGIO PER ORGANIZZARE LA VALIGIA

COME SPOSTARSI

È necessario noleggiare un’auto. Non serve necessariamente un fuoristrada se il programma è quello di seguire il ring con poche deviazioni in luoghi turistici.

Le strade in Islanda infatti sono in ottime condizioni. Le principali sono tutte asfaltate, ma anche le strade sterrate spesso sono migliori di molte nostre strade in Italia…

Per visitare alcuni luoghi turistici come le cascate sarà necessario effettuare delle brevi passeggiate. Per i bambini più piccoli è consigliato uno zaino o un marsupio.

COSA PORTARE IN UN VIAGGIO CON I BAMBINI: ZAINO, MARSUPIO E OLTRE

COSA MANGIARE

In Islanda non ci sono molti ristoranti ed i pasti sono piuttosto cari: per una portata abbondante più una birra si spende introno ai 30/40€.

Vale la pena però fermarsi in alcuni ristoranti. 

Imperdibili, secondo me, due ristoranti in particolare:

A Hofn, lungo il ring sulla costa sud orientale, al porto troverete il ristorante Pakkús. Il ristorante si trova all’interno di un vecchio magazzino e propone portate della cucina tipica islandese dalla qualità e dall’estetica da grandi chef. Noi abbiamo preso gli scampi, tipici di questa zona: ottimi. Per dolce non perdetevi lo skyr vulcano: lo yogurt tipico islandese (skyr) impiantato in modo da ricordare un vulcano.

Al lago Myvatn, il ristorante Vogafjós a sud di Reykjahlío: una fattoria dove assaggiare ottimi piatti di carne, uova e formaggio. Oltre al cibo un’altra particolarità: potrete cenare con vista sulla stalla! Una parete del ristorante infatti è di vetro e dà sulla stalla: ai bambini piace moltissimo!

I piatti tipici

La cucina islandese è molto particolare e caratterizzata dalla pochezza delle risorse di quest’isola vulcanica difficilissima da coltivare.

Il pesce è sicuramente protagonista: scampi, aragoste, merluzzo, eglefino, salmerino, aringhe e salmone.Meno politicamente corretti la balena e lo squalo putrefatto.

Anche la carne islandese è molto buona. Qui ci sono allevamenti di mucche e di pecore, oltre alle renne, piatto tipico di tutto il nord.

Fra i dolci, il già citato Skyr, uno yogurt molto denso, è da non perdere.

Dove mangiare

Durante il nostro viaggio, in cui abbiamo pernottato in alberghi e B&B, ci siamo organizzati così: 

Abbondante colazione in albergo. 

Pranzo al sacco: in Islanda ci sono dei piccoli supermercati in ogni benzinaio dove poter acquistare frutta, pane, Skyr, affettati e formaggi. Spesso in questi supermercatini ci sono anche dei tavoli dove poter mangiare in caso di mal tempo.

Cena: ristoranti (mi raccomando non perdetevi un pasto nei ristoranti indicati sopra!) o fast food con pizza o hamburger.

Per informarsi sul cibo e per combattere la nostalgia al ritorno

Appena tornati si viene sempre colti dalla nostalgia per i sapori assaggiati durante il viaggio. Vi consigliamo allora qualche libro di ricette tipiche della cucina del grande nord:

 

Per i più piccoli, che si sporcano e voi non potete portare un guardaroba infinito in viaggio…

COSA PORTARE IN UN VIAGGIO CON I BAMBINI: BAVAGLINI E OLTRE

Laguna di Jokulsarion

COSA FARE

In Islanda la natura è l’assoluta protagonista: salite in auto, girate, fermatevi in un posto che vi attira e godetevela!!

Noi siamo partiti da Keflavik, dove si trova l’aeroporto internazionale e abbiamo fatto il giro dell’isola in senso antiorario, andando quindi verso est. Abbiamo concluso il giro a Reykjavik.

Ecco le nostre tappe e quello che vi consigliamo di non perdere.

Da non perdere

  Circolo d’oro

Il circolo d’oro è un anello che congiunge tre luoghi interessanti:

Pingvellir: un parco dove si possono ammirare le due placche tettoniche di Nord America ed Europa che si sono separate e continuano ad allontanarsi fino a 18mm all’anno. Qui si trovava anche l’antico parlamento islandese

Geysir: qui potrete attendere qualche minuto con la macchina fotografica pronta a scattare la classica foto del geyser Stokkur che spruzza acqua verso il cielo. I bambini impazziscono per questo spettacolo! Noi non riuscivamo più a portare via Ulisse.

Gullfoss: splendida cascata molto fotogenica. Se avrete la fortuna di vederla in un giorno di sole potrete fotografarla anche con un bel arcobaleno che la circonda da parte a parte!

Vik e Reynisfjara

Si inizia il giro lungo il ring, la strada n. 1.

Spostandosi verso Vik fermatevi a visitare due belle cascate: Seljalandsfoss e Skogafoss. Le vedrete lungo la strada. Fermatevi ad ammirare entrambe, ne vale la pena.

Il giro si conclude alle scogliere di Reynisfjara, dove potrete ammirare la spiaggia di Vik dall’alto e le prime pulcinelle di mare: uccelletti dal becco giallo e rosso e le piume bianche e nere, dolcissimi!

Fate tappa per delle belle foto e per far correre i bambini anche sulla spiaggia nera di  Vik, Reynisdragur da cui si vedono due splendidi faraglioni.

Lungo il percorso non mancheranno splendidi ghiacciai, scorci sul mare, vulcani e cavalli.

Jokulsarlon e Hofn

Proseguendo il giro verso est, attraverserete  il primo dei numerosi “paesaggi lunari” islandesi: i Sandar. Sono distese di sabbia nera che partono dai ghiacciai all’orizzonte e scendono verso il mare. Un paesaggio unico, desolato e sublime!

Attraversati i Sandar, avrete la possibilità di scalare un ghiacciaio: il Vatnajokull partendo da Skaftafell. Noi non l’abbiamo scalato perché Ulisse aveva 2 anni e sconsiglio la tappa a chi ha bambini piccoli. Il Vatnajokull comunque è un ghiacciaio immenso che vi accompagnerà sullo sfondo per un lungo tratto di ring.

Da non perdere assolutamente invece la laguna di Jokulsarlon: un laghetto pieno di iceberg che arrivano fino al mare. Qui, ben coperti, potrete prendere un gommone che vi porterà a fare un giro fra gli iceberg della laguna con avvistamento di foche incluso! Consigliatissimo per i bambini!

A fine tappa Hofn, una cittadina sul mare con una splendida vista sullo Vatnajokull e con il ristornate Pakkús di cui vi abbiamo raccontato della sezione pappa: non perdetevelo!

Il nord

Noi abbiamo deciso di non visitare la zona dei fiordi ad est e di concentrarci sulla parte nord dell’isola: secondo noi la più bella.

Dopo una notte a Egilsstaoir, sul lago Lagarfijot, per spezzare il viaggio, ci siamo diretti verso la prima delle gradi cascate del nord: Dettifoss. Una imponente e rumorosa cascata da non perdere.

Nel nord abbiamo dormito 3 notti al lago Myvatn: un luogo splendido e vicino a molti punti di interesse. L’unico neo: i moscerini. Al lago Myvatn vedrete quasi tutti con delle retine in testa (le vendono ovunque) per proteggersi dalle nuvole di moscerini decisamente fastidiosi. I moscerini si trovano solamente vicino al lago, per fortuna.

Intorno al lago Myvatn ci sono parecchi luoghi da visitare: un giro intorno al lago, innanzitutto è consigliato per i bei paesaggi, i vulcani e i campi di lava che piaceranno molto ai bambini.

Assolutamente da non perdere poi l’area geotermale di Hverir: pozze di acqua sulfurea bollente che emanano fumo all’odore di zolfo circondate da colline color ocra con striature rosse. Qui il paesaggio è marziano, unico e imperdibile!

Altra esperienza da non perdere e che farà impazzire i bambini sono i bagni termali di Myvatn: una piscina di acqua termale in cui fare il bagno, ammirando i vulcani circostanti e sorseggiando una birra. Le pozze (chiamate anche tube) e le piscine termali sono infatti una delle grandi attrazioni dell’Islanda. Vicino a Reykjavik c’è la Blue Lagoon, la piscina termale più famosa (qui si entra solo se si prenota con largo anticipo, almeno un paio di mesi prima… noi non l’avevamo fatto e ce la siamo persa… potete prenotare a questo link). L’area termale di Myvatn comunque non ha nulla da invidiare alla più blasonata sorella del sud. Il costo per l’entrate è di circa 30 €. I bambini entrano gratis e troveranno a loro disposizione braccioli e salvagente di ogni misura.

Husavik

Una cittadina in riva al mare molto carina la cui principale attrazione sono le gite in barca per il Whale Watching: consigliassimo per i bambini.

Potrete scegliere fra numerose compagnie con sede al porto. Potrete fare un giro su una barca a motore, su gommoni ultra potenti (ve lo sconsigliamo sia per la sicurezza dei più piccoli, che per l’impatto ambientale), oppure su barche a vela. Quest’ultima è la soluzione che abbiamo scelto noi.

La compagnia Northsailing  dispone di bellissimi velieri antichi restaurati su cui viaggiare sarà bellissimo! Vi forniranno tutta l’attrezzatura per coprirvi e non sentire il freddo nel mare artico. Viaggerete a vela e vedrete non solo meravigliose balene ma anche tantissimi puffins. Il costo di una gita è di circa € 75 per gli adulti, la metà per i bambini. Potete acquistare i biglietti online sul sito.

Godafoss e Akureyri

Spostandosi dal lago Myvatn verso Akureyri si passa dalla cascata degli dei: Godafoss. Non perdetevela

Ad Akureyri invece tornerete nella civiltà: ristoranti, bar e piccoli negozi vi faranno piacevolmente uscire dalla selvaggia vita islandese. Una tappa consigliata.

Trollaskagi e Siglufjord

Vi consiglio un giro lungo la costa della penisola di Trollaskagi: vi imbatterete in splendidi paesaggi con prati verdi che finiscono nel mare, scogliere dove volano gabbiani, paesini colorati con piccoli porticcioli con barche da pesca.

Fra questi paesini Siglufjord è il più bello: si trova sull’estremità di un fiordo dalle acqua limpide in cui si rispecchiano le barche da pesca, le case e i magazzini colorati di giallo e rosso del porto. Qui potrete visitare il museo dell’aringa: ai bambini (e ai genitori) piacerà moltissimo visitare vecchie barche di pescatori e le ricostruzioni delle case in cui vivevano i pescatori con attrezzature, abiti e mobili dell’epoca.

Hvammstangi

Proseguendo il nostro giro del ring abbiamo fatto tappa a Hvammstangi: il centro della foca. Qui potrete o girare in auto per la penisola fermandovi nei punti segnalati per il seals watching oppure fare una gita in barca. 

Costa ovest

Noi abbiamo preferito fermarci più a lungo sulla costa nord, ma sicuramente anche la penisola di Snaefellsnes sulla costa ovest merita una visita: campi di lava, un maestoso ghiacciaio dentro al cratere di un vulcano, lo Snaefellsrjokull, da cui Verne ha fatto partire il suo “Viaggio al centro della terra”, balene e pulcinelle di mare. 

Insomma se dovessimo tornare in Islanda andremmo sicuramente anche lì.

Reykjavik

La capitale islandese merita almeno una giornata di visita. Bevete una birra nei suoi baretti, gustate una buona cena, passeggiate in mezzo agli islandesi (la maggior parte vive qui) e magari fermatevi a chiacchierare con loro, sono più socievoli di quanto immaginiate.

Da non perdere il centro congressi Harpa: bellissima costruzione architettonica che ricorda un ghiacciaio.

L’itinerario

Noi abbiamo percorso distanze di massimo 200km per giorno. Le strade in Islanda sono molto curate. Il ring è completamente asfaltato e scorrevole. 

Le strade sterrate per le località più turistiche sono in condizioni molto buone. Attenzione però a non prendere le strade sterrate contrassegnate con la lettera S, a meno che non abbiate un fuoristrada e ottime capacità di guida su pista. Con i bambini piccoli le sconsigliamo.

Vi consigliamo di non prevedere tappe con distanze superiori ai 300km al giorno perché le strade anche se ben curate sono a volte strette e piene di curve e percorribili a velocità non sostenute. 

Un fattore a favore delle lunghe tappe è comunque la luce h24 in estate.

Cosa abbiamo fatto noi

Ecco le nostre tappe e i km percorsi giorno per giorno

  1. Keflavik – Circolo d’oro: km 156
  2. Circolo d’oro – Vik: km  216
  3. Vik – Hofn: km 200. Durante il percorso visitate le cascate di Seljalandsfoss e Skogafos e la laguna di Jokulsaron
  4. Hofn – Egilsstadir: km 191. Durante il percorso si attraversa una catena montuosa con una strada abbastanza tortuosa e lunga da percorrere.
  5. Egilsstadir – Myvatn: km 185. Durante il percorso visitate la cascata di Dettifoss. Per raggiungerla c’è una strada sterrata percorribile ma che richiede almeno un’ora di auto
  6. Myvatn
  7. Myvatn: gita in giornata ad Husavik per vedere le balene: km 80
  8. Myvatn – Akureyri: 88 km. Durante il percorso visitate la cascata di Godafoss
  9. Akureyri – Siglufjord: km 81
  10. Siglufjord – Hvammstangi: km 190
  11. Hvammstangi – Reykholt: km 127
  12. Reykholt – Reykjavik: km 107
  13. Reykjavik
  14. Reykjavik. Una giornata va dedicata alla Blue Lagoon: ricordate di prenotare con anticipo però!

LE MIGLIORI GUIDE

Assolutamente Lonely Planet!

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LA NOSTRA TOP 5

1 Le balene in veliero

2 Le terme ovunque le troviate

3 Godervi e fotografare il paesaggio

4 Cena al ristorante Pakkur di Hofn

5 Parimerito i  Sandar e la laguna di Jokulsarlon

puffin

SICUREZZA E IGIENE

Ottimi.

L’isola è pulitissima e così tutte le sue strutture. Per i più piccoli, anche i luoghi sperduti nel nulla dispongono di fasciatoi e seggioloni.

Anche per quanto riguarda la sicurezza non avrete problemi: l’Islanda ha il più basso tasso di criminalità al mondo!

COSA PORTARE IN UN VIAGGIO CON I BAMBINI: FASCIATOIO E OLTRE

REYKJAVIK

CONSIGLI

Passeggino o zaino?

Noi abbiamo scelto lo zaino. Le maggiori attrazioni turistiche sono facilmente raggiungibili con brevi passeggiate. I sentieri non sono però agevoli per i passeggini. Per i più piccoli quindi la scelta migliore è lo zaino o il marsupio. Non dimenticate il parapioggia!

Assicurazione sanitaria

È consigliata. Il sistema sanitario è a pagamento.

Passaporto

L’Islanda, anche se non fa parte della UE, ha aderito all’accordo di Schengen. Potrete entrare nel paese con passaporto o carta di identità valida per l’espatrio. Non sono richiesti visti.

Cordialità e rapporto con i turisti

Gli Islandesi, nonostante il carattere nordico chiuso, sono cordiali e gentili con i turisti e premurosi con i bambini. Ci sono fasciato e seggioloni anche nei posti più sperduti.

Abbigliamento

Vi consigliamo di portarvi delle mantelle per la pioggia, stivali di gomma e dei parapioggia per lo zaino.

Portate abiti per potervi vestire a strati, una giacca impermeabile e scarpe da montagna per camminare.

Non sarà necessario portare abiti eleganti. Anche nei ristoranti l’atmosfera è sempre informale.

Non dimenticate le retine per i moscerini se farete tappa al lago Myvatn!

Possono essere utili anche le mascherine per dormire.

Nei libri

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… e al cinema

PER I VOSTRI RICORDI

Per le mie foto io utilizzo una Canon Eos M50: una mirrorless. E’ una macchina con le stesse proprietà e capacità di una reflex ma più leggera e compatta grazie alla mancanza dello specchietto interno.

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Vik

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1 Comment
  • Viaggio in Islanda in bicicletta
    Posted at 15:27h, 08 dicembre Rispondi

    Bellissimo il tuo articolo, ti ringrazio per la condivisione, l’Islanda è davvero un paese fantastico.
    Questa isola regala veramente delle emozioni incredibili.
    Anche io ho fatto un viaggio in Islanda è ed stato davvero fantastico, grazie per la condivisione.

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