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6 Consigli su come gestire la rabbia dei bambini

Ciao Mamma

Il tuo bimbo ha degli scatti di rabbia e non sai come comportarti?

Ecco i miei consigli su come gestire la rabbia nei bambini…

… tratti da:

… gli Eschimesi?

Ebbene si! Hanno un metodo infallibile, e inizierò proprio da questo.

Continua a leggere!

1 Non gridare e non perdere la calma

I bambini assimilano molto dal comportamento dei genitori.

Avere dei genitori sereni, che non perdono la calma e non urlano mai li aiuterà ad imparare a gestire la rabbia.

Gli eschimesi quando i bambini combinano qualche guaio o disubbidiscono non alzano mai la voce.

Naturalmente fanno loro notare l’errore commesso e le conseguenze. 

Con calma e senza alzare la voce spiegano ai bambini in cosa hanno sbagliato e come avrebbero dovuto comportarsi.

In questo modo i bambini non reagiscono in modo rabbioso e mantengono la calma.

2 Empatia sempre e comunque

Cerca sempre di metterti nei panni del tuo bimbo.

Cerca di capire perché è arrabbiato e spigaglielo.

Spesso i bambini sono arrabbiati ma non capiscono il perché.

Spiegarglielo con calma, come farebbe un eschimese, lo aiuterà a razionalizzare e a relativizzare il problema. 

In questo modo non solo il tuo bimbo si calmerà ma imparerà anche a riconoscere le sue emozioni ed a gestirle.

Tieni sempre in considerazione anche la stanchezza o la fame, che naturalmente possono innervosire il tuo bimbo.

Spiegagli che si sente così perché ha bisogno di dormire o di mangiare.

Un altro motivo che può causare ansia e quindi rabbia nel tuo bimbo sono i cambiamenti.

Affrontare un cambiamento può spaventare e quindi innervosire i bambini.

Come fare allora?

Spiegagli cosa succederà, quali possono essere i problemi che dovrà affrontare e quali le cose positive e divertenti.

Aiutalo ad immaginare la nuova esperienza.

Lo aiuterai così ad affrontarla in modo sereno e senza ansie o paure.

Un esempio?

Il mio è un blog di viaggi, facciamo allora un esempio appropriato.

Dovete partire per un viaggio in un luogo lontano e diverso dall’ambiente quotidiano: dovete partire per una meta tropicale.

Molte ore di volo, fuso orario, natura diversa, cibo diverso, caldo, umido, ma anche sole, spiaggia, mare e nuovi stimoli.

Parlagli del viaggio, non nascondergli nulla.

Raccontagli del lungo volo, che potrà essere noioso. Raccontagli anche di come potrà sconfiggere la noia guardando dei cartoni, disegnando, osservando le nuvole dal finestrino, giocando con i suoi giochi preferiti.

Raccontagli di che tipo di ambiente troverà al suo arrivo, quali animali potrà vedere, quali piante, rendilo entusiasta dell’esperienza che sta per vivere.

Vedrai che in questo modo sarà più facile affrontare gli aspetti più problematici di un viaggio in una meta lontana.

3 Mettiti al livello del tuo bimbo

Non solo quando il tuo bimbo è arrabbiato, ma sempre, dovresti cercare di parlare con lui mettendoti al suo livello.

Prova a immaginare come può sentirsi il tuo bimbo a dover parlare con te guardando all’insù.

Certo i bambini non hanno ancora problemi di cervicale, ma parlare con qualcuno che sta più in alto di loro non può che farli sentire in difetto, inferiori e non all’altezza (non solo nel senso letterale del termine).

Sederti vicino a lui con il viso alla stessa altezza del faccino del tuo bimbo faciliterà la comunicazione.

Il tuo bimbo si sentirà più a suo agio e questo lo aiuterà a calmarsi e a confidarsi con te.

4 Spiega sempre il perché

Quando lo sgridi oppure quando gli dici di fare qualcosa devi sempre spiegarli il motivo.

In auto si sta nel seggiolino allacciati alle cinture per la propria sicurezza.

A tavola si mangia composti per evitare che qualcosa vada di traverso.

La strada si attraversa dando la mano perché le auto che passano possono essere pericolose.

Sono spiegazioni banali, lo so, ma pensa che il tuo bimbo parte a zero e tutte queste cose non le sa.

Spiegagli sempre il perché di una regola, lo aiuterai ad accettarla, a non viverla come un abuso o una limitazione della sua libertà.

In questo modo avrai non solo un bimbo meno arrabbiato ma anche più ubbidiente.

5 Cerca di negoziare

Se il tuo bimbo si è fissato perché vuole qualcosa a tutti i costi, cerca di accontentarlo in parte.

Se vuole un gelato prima di cena, promettiglielo per dopo cena.

Se vuole un gioco costoso, promettiglielo per Natale o per il compleanno oppure trova una soluzione più economica magari fatta in casa.

A volte i bimbi possono entusiasmarsi di un auto fatta con un cartone tanto quanto di una macchina vera.

Ovviamente mantieni sempre le promesse fatte o perderai la sua fiducia!

6 Non reprimere la rabbia

La rabbia è un’emozione e va vissuta.

Dobbiamo imparare e poi insegnare ai nostri bimbi come gestirla ma non reprimerla.

La rabbia repressa può essere addirittura peggio di un sano scatto di rabbia.

Noi per esempio abbiamo comprato una batteria al nostro bimbo e quando ha bisogno di sfogare la rabbia lo facciamo suonare: funziona!

I bambini devono imparare a conoscere, capire e gestire le loro emozioni.

Mai reprimerle!

Sarebbe un grossissimo errore.

Crescerebbero privi di empatia e di sensibilità.

Un abbraccio
Raffaella

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